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Quindi palla al centro e...
forza Atletico Cortoghiana!
 
Descrizione: La rosa dell'A.C. Cortoghiana del 1962

In Risposta ( in rosso ) a quanto pubblicato ( in nero ) sul sito del comune di carbonia e firmato assessore fabio desogus. Rapporti tra l’Atletico Cortoghiana e l’Amministrazione Comunale

L’Amministrazione Comunale intende fare chiarezza in merito alle polemiche sollevate dall’Associazione Sportiva "Atletico Cortoghiana", nei giorni scorsi.  E’ doveroso ricordare che l’impianto sportivo oggetto della contestazione è stato consegnato alla Società nell’agosto del 2011. La stessa Società sportiva, presa visione delle condizioni dell’impianto, ha deciso di firmare la convenzione con il Comune.

Assessore desogus, ma non ti è balenata l’idea che la convenzione è stata firmata per stato di necessità, atteso che per iscrivere le squadre ai campionati era necessario avere la disponibilità dell’impianto? Per te dopo la consegna, nonostante l’inadeguatezza del campo,  il problema non si poneva più; come dire, era solo un nostro problema. Hai dimostrato una nuova sensibilità da uomo nuovo della politica!!!

L’Atletico Cortoghiana ha deciso di incrinare i rapporti con l’Amministrazione Comunale, quando, dopo circa due mesi e mezzo dall’insediamento dell’attuale Giunta e dopo pochi giorni dalla firma della convenzione, si è scagliata contro l’Amministrazione Comunale, attraverso l’allora presidente Stefano Canu, mediante affermazioni infondate anche a mezzo stampa.

Aver chiesto ai nuovi amministratori di scontare dall’affitto la spesa sostenuta per iniziare l’attività ( scaldabagni, disinfestazione, pulizia con sfalcio erba, estirpazione canneto, verniciatura ringhiere, sostituzioni punti luce e altre ) è "decidere di incrinare i rapporti"? e la vostra risposta “ le spese da voi effettuate non sono state concordate e pertanto non sono defalcabili”, come la valuti? Collaborativa o di totale ostilità mista a menefreghismo?. Quando affermi, nel descrivere la tua amministrazione, per “essere impegnata per la diffusione delle pratiche aggregative e in particolare di quelle sportive, sostenendo senza alcuna distinzione tutti coloro che si spendono per offrire possibilità di socializzazione ai cittadini e in particolar modo ai più giovani”,  ti sei reso conto che non sei più in campagna elettorale!!!      

La Società Sportiva dichiara di aver sostenuto alcune spese per le migliorie dell’impianto, chiedendo al Comune il saldo delle stesse.

FALSO ASSOLUTAMENTE FALSO. Chiesto di defalcare non il saldo.  

Ovviamente l’Amministrazione, dopo aver riscontrato che le spese dichiarate non erano previste dalla convenzione, ha informato di non poter farsi carico di spese non previste e non iscritte nella convenzione.

Ma tu sai che senza quei lavori non si poteva iniziare l’attività agonistica. O pensi che potevamo far allenare i ragazzi di Cortoghiana con le zecche al campo e usare i bagni senza l’acqua calda? Possibile che non lo capisci?

Nell’ultimo periodo il Comune è stato accusato addirittura di favorire alcune società sportive a scapito di altre e di cancellare i contributi ex Legge Regionale 17. Su quest’ultimo punto occorre chiarire che: l’Amministrazione è obbligata a sospendere i contributi nei confronti delle società che si trovano in condizione debitoria nei confronti dell’Amministrazione stessa; tutte le società sportive versano una quota parte per l’utilizzo delle strutture comunali, senza alcuna distinzione o peggio ancora favoritismi.

Allora spiega perché in delibera non ci sono tutte le strutture comunali? Vuoi che ti elenco da chi sono gestite quelle mancanti?

"L’Amministrazione Comunale è da sempre impegnata per la diffusione delle pratiche aggregative e in particolare di quelle sportive, sostenendo senza alcuna distinzione tutti coloro che si spendono per offrire possibilità di socializzazione ai cittadini e in particolar modo ai più giovani. Non è intenzione del Comune ricevere affermazioni prive di alcun fondamento, esagerate e sbagliate nei toni, soprattutto in considerazione dell’impegno profuso.

Idem come sopra. Aggiungo;caro assessore mi spieghi perché anche il Carbonia calcio è dovuta andare a giocare a Calasetta, Sant’Antioco e Sant’Anna Arresi? Ne sei orgoglioso?

A tale proposito sottolineiamo che i dirigenti della stessa Società hanno preso le distanze da tali affermazioni.

Ma allora Perché si sarebbero dimessi tutti?

Sulla vicenda dell’Atletico Cortoghiana, in accordo con il Sindaco, abbiamo già portato avanti colloqui con la società sportiva per eventuali migliorie da apportare all’impianto e per permettere all’Atletico Cortoghiana il proseguo, anche nella prossima stagione sportiva, delle sue attività".

Avete aspettato che ci dimettessimo tutti per trovare lo spazio di un incontro, dopo oltre un anno dal vostro e tuo insediamento in poltrona. Un anno di palese menefreghismo e rancore nei miei confronti, accusato di aver sbagliato a rivendicare i propri diritti e quelli del sodalizio che rappresentava, quasi una lesa maestà. Forse troverai nei tuoi “compagni” il sostegno per fare andare avanti la società di Cortoghiana ma se non ci riuscirai AVRAI FALLITO e sarai il primo responsabile.

 Stefano Canu.  

Inserita il: 08/05/2012 alle ore 20:24.


 

Atletico Cortoghiana

Asd Calcio 1976

 

Oggetto: Assemblea del 2 maggio 2012. Dimissioni del Presidente.

 

Ai Sig.ri Dirigenti dell’ASD Atletico Cortoghiana

 

E,per conoscenza:

 

Al sindaco giuseppe casti

All’assessore fabio desogus

Ai consiglieri eletti a Cortoghiana

cabiddu fulvio, vargiu antonello, troilo arturo e loi marco.

 

       Ci apprestiamo a concludere la stagione agonistica utilizzando lo stadio comunale di Cortoghiana, consegnatoci in gestione provvisoria. I lavori dell’appalto 2011 non sono ancor oggi ultimati perché non si può utilizzare l’illuminazione, causa il mancato adeguamento del contatore Enel; inoltre per l’acqua calda è stato necessario acquistare a nostre spese gli scaldabagno. Per poter iniziare l’attività abbiamo sostenuto altre spese, documentate e fatturate. L’amministrazione comunale di Carbonia ci chiede 2.500 euro per l’affitto della struttura, applicando per intero le proprie tariffe. A nulla è valso chiedergli di rivederle in considerazione del fatto che l’impianto di illuminazione non era fruibile. Gli è stato chiesto altresì lo scorporo delle spese da noi sostenute ma ci hanno risposto che “le nostre spese non erano state concordate ne autorizzate”. Non solo, se non venisse corrisposto quanto da loro deciso sono pronti a bloccarci il contributo ex legge Regionale n.17. Nessun contributo è previsto per la nostra incessante opera di manutenzione ordinaria e neanche per quella a carattere straordinario, come l’estirpazione del canneto, la disinfestazione, la riverniciatura di ringhiere e infissi, l’acquisto di reti delle porte, dei flessibili acqua e per la sostituzione dei punti luce. Di fronte a tanta ottusità, sconfortato e deluso ho deciso di rassegnare le mie dimissioni dall’incarico, irrevocabili. A queste sono giunto dopo aver tentato di trovare un accordo con l’amministrazione comunale di Carbonia, per farla adempiere agli impegni minimi e necessari per la sussistenza della nostra associazione sportiva. Non ho ottenuto risposte, anzi, ho ravvisato una totale chiusura mista a palese atteggiamento ostile. Tale comportamento mi induce a pensare che l’amministrazione comunale non vuole capire le vitali necessità del nostro sodalizio sportivo. Noi abbiamo dedicato tutte le nostre risorse per fornire ai giovani la possibilità di svolgere una sana attività sportiva, allontanandoli dalle insidie della strada; pericoli che senza quell’impegno si sarebbero sicuramente palesati. Gli amministratori da un lato somministrano nelle occasioni ufficiali belle frasi del tipo “politiche giovaniliimplementare le strutture sportive esistentifornire la giusta assistenza ai volontaricredere nell’educazione e nell’attività di chi insegna ai più giovani a stare insieme, relazionandosi “ e dall’altro assumono atti di imperio, senza alcun tipo di concertazione, deliberando la gestione degli impianti sportivi a costi esorbitanti ( tuttavia non per tutti gli impianti, esclusi quelli gestiti dai loro amici, insomma da quella gente a cui loro danno del TU confidenziale ). Per noi e quindi per il campo sportivo di Cortoghiana chiedono una cifra pari a  400/500 euro mensili. Non riconoscono nulla a chi gestisce l’impianto. Mi chiedo, dove sta la loro sensibilità? Sono forse convinti che per fare il sindaco, l’assessore, i consiglieri abbiano, come unico incarico, quello di programmare rotonde, marciapiedi e aiuole? Credo che per essere dei buoni amministratori, dovrebbero lavorare in maniera lungimirante, dando prospettive ai più giovani, alimentando le speranze e facendo leva su quello che hanno promesso nelle locandine elettorali. Gli invito a rileggersele e magari a farsi una pacata riflessione. Lo sport è importante! Praticarlo aiuta a vivere meglio. Non è sport giocare a briscola o alle slot-machine nei bar o peggio ancora attivarsi per ostacolare chi lo pratica e chi lo fa praticare con la propria opera di volontariato. Se poi si guardassero intorno,  negli altri comuni amministrati da loro consociati monocromatici, troverebbero strutture sportive degne di quel nome, con manti moderni, tribune per gli spettatori coperte, recinzioni a norma. Strutture poi concesse in affitto o gestione alle società sportive del luogo alle quali riconoscono pari importi per la manutenzione ordinaria. Tutto questo a Cortoghiana non è possibile. Perché? Ma soprattutto, alla fine, chi è che paga? Chi ci rimette? Non pensano costoro che senza una società sportiva è inutile avere una struttura dove svolgere l’attività. Quali costi sopporta un sodalizio sportivo per dotarsi di tecnici qualificati per allenare i giovani? Avere una struttura sportiva ha un costo. Perché deve sopportarlo solamente chi provvede alla sua manutenzione? Loro queste domande se le fanno o pensano solo a fare cassa?  Il più grande limite di un uomo è il suo limite mentale. Auspico che queste risposte le diano, col giusto sostegno, a chi vorrà sostituirmi; solo così riusciranno a non far scomparire il calcio da Cortoghiana.  Non intendo porre in vendita il titolo sportivo, nonostante alcune offerte pervenutemi, perché ritengo il sodalizio sportivo un bene che appartiene a Cortoghiana e ai suoi abitanti. Dimettendomi rimetto al sindaco di Carbonia e ai suoi compari la gestione di questo bene con la speranza che non intenda fare cassa, che cambi la sua sconsiderata politica e trovi quelle nuove sinergie in parola. A commiato concedetemi un ricordo per “Ciu Linu” , Sig. Lino Perboni,  dal quale ho ereditato l’incarico ma soprattutto l’autentica passione sportiva. Poi a Mario Salaris e Gianluigi Fois, amici fraterni, ai quali rivolgo un sentito grazie per essere stati miei infaticabili compagni di viaggio in questi due lustri. Un grazie a voi tutti, dirigenti del sodalizio, senza dei quali non avrei potuto costruire quello che in questi 10 anni è divenuto rinomato nel campo sportivo nel territorio. Un grazie anche ai genitori dei nostri atleti per la loro instancabile partecipazione. Grazie ai miei amici sponsor che nel “sposare la causa rossoblù” non mi hanno lesinato aiuti economici. Un grazie ai cittadini di Cortoghiana. Un grazie a Don Amilcare con quale ho condiviso molte iniziative e la realizzazione del campo sportivo di calcio a 7 con manto sintetico che utilizziamo con la nostra scuola calcio. Un grazie a tutti i tecnici, collaboratori tecnici, preparatori e massaggiatori succedutisi negli anni e soprattutto a tutti i ragazzi, dal più piccolo sino al capitano della prima squadra, Alessandro Mei. Voi siete e rimarrete la mia passione calcistica e  continuerò a seguirvi ed essere il vostro primo tifoso.  Saluti. Stefano Canu.  

Inserita il: 29/04/2012 alle ore 21:02.






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